Calvizia o calvizie? Capita di trovare articoli che parlano di ‘calvizia precoce’ o di ‘calvizia androgenetica’.
Qual è il termine corretto che indica la perdita e la mancanza, totale o parziale dei capelli?
Calvizia o calvizie: qual è il termine corretto?
L’uso del termine ‘calvizia’, per quanto diffuso, non è corretto.
Partiamo dal vocabolario.
Nel Vocabolario di Italiano Treccani e in altri dizionari la parola calvizia non determina risultati e non è compresa nemmeno tra i sinonimi di ‘calvizie’.
La definizione di ‘calvizie’ che troviamo nel dizionario Treccani è:
Dal punto di vista linguistico, ‘calvizie’ è la traduzione italiana del corrispondente termine latino ‘Calvities’.
Il termine “calvizia” è stato ‘coniato’ immaginando un sostantivo femminile singolare corrispondente a ‘calvizie’, sostantivo femminile plurale.
Ma ‘calvizie’ è un sostantivo femminile singolare che finisce in-e. Di fatto quindi ‘calvizia’ è un errore secondo la grammatica italiana.
Per essere più precisi, il termine ‘calvizie’ non si declina: è una di quelle parole della lingua italiana che si usa solo nella forma singolare come i termini astratti (prudenza), i nomi di minerali (rame), i nomi di malattie (morbillo), i nomi di prodotti alimentari (riso), i nomi collettivi (fogliame).
Il termine corretto, al singolare o al plurale, è quindi ‘calvizie’.
Si dirà sempre e comunque calvizie.